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A 60 anni dalla morte la commemorazione di Madre Brigida Postorino, Figlia di Calabria   

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Madre Brigida PostorinoVenerabile Maria Brigida Postorino, Figlia di Calabria! - Testimone di fede e di speranza! - 30 Marzo 2020

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MOON: la colonna sonora della mostra sui viaggi umani nello spazio, scritta dal nostro FiloQ   

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‘Moon and beyond’ è il nome di una mostra immersiva ed interattiva che ha come tema le esplorazioni umane ai confini dell’universo, che a marzo sarebbe dovuta approdare a Torino. Gli spazi espositivi della mostra, realizzata in collaborazione con la NASA e la CNSA – China National Space Administration, percorrono il presente e il futuro

L'articolo MOON: la colonna sonora della mostra sui viaggi umani nello spazio, scritta dal nostro FiloQ proviene da Soundreef.


          

Pastorino (Linea Condivisa): “Coronavirus, la pandemia dimostra il fallimento del modello sanitario di Toti”   

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CORONAVIRUS. Si riapra l’ospedale di Castellamonte. Basta ritardi e scelte dissennate   

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“Ora tocchiamo con mano cosa significa tagliare posti letto, ospedali, personale sanitario. Anche a Torino e in Piemonte dopo che negli ultimi due tre anni, tra le proteste degli utenti e delle comunità locali, sono stati improvvidamente chiusi una decina di ospedali e tagliati 1500/2000 posti letto, siamo arrivati al limite del collasso sanitario” – …
 

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Cambia tutto! Dal FREDDO al "CALDO" già prima di Pasqua!   

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Per caso avevate qualche dubbio? Dubbi sul fatto che la Primavera, come sempre, potesse riservarci inaspettate sorprese meteo? Noi noi, dopotutto stiamo entrando nel vivo della stagione più capricciosa dell'anno! Guardate subito la mappa della anomalie termiche dell'8 aprile: caldo. O comunque aria estremamente mite un po' in tutta Europa. Anomalie che, rispetto alla media trentennale 1979-2010, raggiungeranno picchi di 8-10°C un po' dappertutto. Ma concentriamoci in Italia: al Nord dovrebbe essere più mite che al Sud. Nord con anomalie di 5-6°C, Sud con anomalie di 2-3°C. Il Centro, come sempre, si troverà nel mezzo... Ma per quale motivo queste differenze? Beh, basta guardare la diffusione dell'aria calda: passerà sulla Penisola Iberica, quindi a ovest dell'Italia, invadendo l'intero continente. Probabilmente perché l'Alta Pressione si estenderà in quella direzione. A est, invece, l'aria gelida che affluirà nei prossimi giorni continuerà a farsi sentire e le anomalie termiche negative si estenderanno - pensate un po' - sino al Nord Africa! E' per questo motivo che in Sicilia e all'estremo Sud le temperature potrebbero non aumentare prima di Pasqua. Dobbiamo però fare un passo indietro e spiegarvi il perché di questo stravolgimento. Il motivo è molto semplice: via l'Anticiclone di blocco (in Atlantico ovviamente), torneranno le grandi depressioni oceaniche ma invece che puntare l'Europa sprofonderanno a ovest delle Azzorre. Che cosa significa? Molto semplicemente che verrà solleticato l'Anticiclone del nord Africa, che non si farà pregare due volte per spingersi in Europa. Per Pasqua e Pasquetta, a prescindere che si debba restare a casa, la struttura potrebbe traslare verso est e coinvolgerci più direttamente. E' ovvio che a quel punto l'aria molto mite subtropicale verrebbe a colpirci con più foga, regalandoci giornate tardo primaverili. Chiaramente torneremo a trattare l'argomento, anche perché i ribaltoni sono sempre dietro l'angolo. LINK rapido alle PREVISIONI METEO dei capoluoghi di regione d'Italia, oppure vai su CERCA la tua localita' nel campo form in alto alla pagina: - ANCONA - AOSTA - BARI - BOLOGNA - CAGLIARI - CAMPOBASSO - CATANZARO - FIRENZE - GENOVA - L'AQUILA - MILANO - NAPOLI - PALERMO - PERUGIA - POTENZA - ROMA - TORINO - TRENTO - TRIESTE - VENEZIA
          

INVERNO TARDIVO in Europa, colpa del Vortice Polare. Vediamo la durata   

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Le ondate di freddo di questa terza decade di marzo derivano da un cambio di circolazione, con il mutamento di assetto del Vortice Polare ed il crearsi di configurazioni favorevoli al riversarsi di aria molto fredda dalle alte latitudini verso l'Europa ed il Mediterraneo. Ne deriva un contesto rigido per un'ampia parte dell'Europa, il tutto dopo un inverno caratterizzato, al contrario, da caldo anomalo costante per il Vortice Polare troppo forte e compatto con conseguente teso flusso zonale. Adesso invece il forte rallentamento del Vortice Polare ha permesso la rimonta a nord dell'anticiclone che prima si è posizionato dalla Scandinavia, favorendo l'arrivo di aria gelida dalla Russia, ed ora lo ritroviamo sull'Atlantico Settentrionale, vicino all'Islanda, ad incentivare discese fredde stavolta dall'Artico. L'improvviso inverno tardivo ad inizio primavera non deve sorprendere, anche perchè il serbatoio gelido legato al Vortice Polare è rimasto rintanato molto a nord, dove ha avuto modo di accumularsi molta aria gelida che solo ora sta trovando modo di riversarsi alle medie latitudini. In questi prossimi giorni nuovi contributi d'aria fredda si porteranno sul cuore dell'Europa ed in parte anche sull'Italia, con una nuova recrudescenza invernale a caratterizzare la parte conclusiva di marzo. Ma ne avremo anche per l'inizio d'aprile, con temperature che si confermeranno sotto media. Oltre all'indice AO, che misura lo stato di salute del Vortice Polare, anche l'indice NAO sta scendendo su valori negativi, ad ulteriore conforto di uno schema propizio all'arrivo di incursioni d'aria artica fin verso il Mediterraneo. Dal prossimo weekend (4-5 aprile) la situazione dovrebbe mutare e da ovest farà capolino l'anticiclone sul Mediterraneo, a riportare clima mite primaverile. In questa fase il Vortice Polare ritroverà un po' d'energia, ma successivamente potrebbe andare incontro a nuovi disturbi legati al "Final Warming". Ci sarebbero quindi ancora tutte le condizioni per nuove incursioni di freddo tardivo di stampo invernale. D'altronde, se andiamo a spulciare la statistica, le irruzioni fredde nel pieno della primavera sono state spesso protagoniste quando l'inverno ha clamorosamente toppato come quest'anno. [i]Rammentiamo che le previsioni meteo con validità sino a 5 giorni hanno una maggiore affidabilità, mentre questa decresce man mano che ci allontaniamo nel tempo.[/i] METEO CITTÀ - ANCONA - AOSTA - BARI - BOLOGNA - CAGLIARI - CAMPOBASSO - CATANZARO - FIRENZE - GENOVA - L'AQUILA - MILANO - NAPOLI - PALERMO - PERUGIA - POTENZA - ROMA - TORINO - TRENTO - TRIESTE - VENEZIA TUTTE LE ALTRE LOCALITÀ ED I BOLLETTINI METEO - Previsioni meteo ITALIA ed tutto il Mondo
          

Memex: Galileo (pt.23)   

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  In questa puntata Marco Martinelli, biotecnologo della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, ci racconta il mondo dei probiotici, quei “batteri amici” considerati dalla FAO e dall’OMS organismi vivi che - somministrati in una quantità adeguata - apportano benefici alla salute e ci aiutano a vivere meglio. In studio, con Valerio Rossi Albertini, il Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana Roberto Battiston, che ci illustra AMS - Alpha Magnetic Spectrometer - lo strumento scientifico installato sulla ISS nel 2011 con il compito di ‘dare la caccia’ all’antimateria e alla materia oscura. Manlio Speciale, curatore del Giardino Botanico di Palermo, ci porta sulle tracce – incantevoli – dell’universo delle palme. Parliamo poi di diamanti e di come i diamanti possano “parlare” dal punto di vista scientifico, aprendo nuovi scenari sui processi geologici: lo facciamo con Fabrizio Nestola, Professore Ordinario di Mineralogia all’Università di Padova, che ci espone i risultati di un importante lavoro scientifico - attraverso i diamanti CLIPPIR - a conferma della presenza di idrogeno e carbonio nelle grandi profondità del nostro Pianeta. Infine, la “sorpresa tecnologica” di Vittorio Marchis, docente al Politecnico di Torino: oggi quale azione umana ci racconteranno gli oggetti nascosti nel suo “frigorifero del tempo”?
          

Coronavirus e qualità dell'aria: "Polveri sottili ridotte del 53% a seguito delle limitazioni negli spostamenti"   

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Inquinamento e qualità dell'aria ai tempi del Coronavirus. Ne ha parlato il comitato Torino...
          

Coronavirus - Campionati nazionali universitari, rinviata a data da destinarsi l'edizione di Torino   

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I campionati si sarebbero dovuti svolgere nel capoluogo piemontese dal 22 al 31 maggio 2020.
          

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Coronavirus, la richiesta di Cirio al governo: "L'ex Embraco produca respiratori e mascherine"   

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L'idea dei 400 lavoratori ripresa ufficialmente dal governatore: "Servirà anche per ripartire dopo mesi di stallo"


          

Coronavirus: il Piemonte ha aperto un nuovo ospedale, venti pazienti Covid 19 i primi ospiti   

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Dopo 20 anni, inaugurata la struttura di Verduno nelle Langhe. Per ora servirà per la fase post acuta dell'epidemia


          

Coronavirus: quattro morti, evacuata casa di riposo in provincia di Cuneo   

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Trasferiti i 37 ospiti della struttura di Villanova Mondovì


          

Coronavirus: al Piemonte trenta milioni per aiutare nella spesa chi soffre di più   

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Un contributo di almeno 600 euro distribuito dai Comuni: quasi 5 milioni a Torino


          

Federconsumatori: "Molti prezzi ritoccati al rialzo con scelte spregiudicate e ingiustificabili"   

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Appello al Ministero dello Sviluppo dopo il caso di Favria nel Torinese


          

Ore 14,30: lezione online di Saviano su Primo Levi per gli studenti del liceo Vittoria di Torino   

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La preside: un'iniziativa per far sentire meno soli i nostri allievi


          

Coronavirus: 72 decessi nell'ultima domenica di marzo, 734 il totale   

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Cresciuto rispetto al giorno precedente il numero dei contagiati:8.461 in tutto


          

Torino: muore dopo un intervento al cuore giudice della corte d'Appello, tribunale in lutto   

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Dolores Grillo aveva 57 anni. Sua la prima sentenza civile sui risarcimenti per per valvole difettose


          

Antonio Conte regala dodici computer all'ospedale Regina Margherita   

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Il dono dell'allenatore dell'Inter che resta molto legato a Torino


          

Mercati e supermercati, un sabato di code infinite a Torino   

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Lunghe code questa mattina nei supermercati e nei mercati cittadini. Complici il bel tempo e il weekend, considerando che c'è chi in settimana deve andare a lavorare o deve comunque farlo da casa, poco prima dell’ora di pranzo le code sono diventate lunghissime: segnalazioni...


          

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Da lunedì 30 marzo nell’Ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento sarà operativo il reparto Covid   

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  Anche l’Ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento,a causa dello stato di emergenza dovuto al coronavirus,avrà un’area dedicata all’assistenza dei degenti e i posti letto Covid,come stabilito nella deliberazione n. 507 del 25 marzo. Il reparto si trova nell’ala D del nosocomio agrigentino.Nel frattempo sono stati spostati nei piani sottostanti i reparti di oculistica,otorino-laringoiatria […]
          

Petinggi Brescia dan Torino minta Liga Italia musim 2019/2020 dibatalkan   

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Petinggi dua klub, Brescia dan Torino, satu suara menanggapi situasi pandemi global COVID-19 yang terjadi saat ini dan meminta Liga Italia musim 2019/20, yang tengah ditangguhkan, dibatalkan sama sekali.Presiden Brescia ...


          

“QUELLA DEL ’34…”: SU RICORDI DI PALIO LA TRAUMATICA FINE DEL T.O.N.O.   

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Otto Palii vinti fra il 1930 ed il 1934, anni nei quali il patto era manifesto, addirittura undici se l’arco temporale comprende pure il biennio precedente, quando certi rapporti andavano delineandosi.
Poggiato su un paio di alleanze secolari, ma messo in piedi soprattutto in virtù di strategie convergenti e di stretti legami personali, il T.O.N.O rappresentò l’aggregazione senza dubbio più fruttuosa costruita da un gruppo di Contrade per dominare sul tufo di Piazza. Tartuca, Oca, Nicchio e Onda (dalle iniziali delle quattro consorelle nacque l’acronimo T.O.N.O) vincevano con una regolarità impressionante e, quando lasciavano sul tavolo qualche briciola (è il caso delle vittorie di Aquila e Civetta, reduci da digiuni di 25 e addirittura 41 anni), mettevano lo zampino nelle sconfitte, brucianti, delle rispettive (in qualche caso anche comuni) avversarie.
Nonostante il peso specifico dei dividendi consegnati, la “società” si sciolse in maniera traumatica nel dopo Palio dell’agosto 1934, quando il figlio d’arte Meloncino portò il Cencio in Fontebranda grazie alla complicità di Pietrino, che nel Nicchio rinunciò alla vittoria facendosi passare per due volte dall’Oca e scatenando l’ira del popolo dei Pispini, nei suoi confronti ma anche di quella che di lì a poco, da Contrada alleata, sarebbe divenuta rivale acerrima per almeno una generazione di nicchiaioli.
Qui nasce il racconto che Luca Martini, con la regia di Michele Fiorini, ha sviluppato per “Ricordi di Palio” nella puntata “Quella del ’34 ci s’è legata al dito…”, titolo che riporta in auge uno stornello inventato dai contradaioli del Nicchio all’epoca dei fatti e intonato, per tanti anni, nei confronti dell’Oca. È una storia di popolo, di rabbia e di passione, che riporta in auge nomi illustri di una Siena ed un Palio lontano dai giorni nostri eppure sempre vivo grazie ai racconti che si sono tramandati di generazione in generazione, nei Pispini come in Fontebranda: si parte dall’astuzia del sor Ettore Fontani e dagli abiti di Pietrino lasciati appesi per settimane sul palo dell’illuminazione di Fieranuova, si arriva fino alla normalizzazione dei rapporti fra le due Contrade, avvenuta nei primi anni Ottanta, ma in mezzo c’è di tutto, dall’ascesa di Vittorino negli anni Cinquanta alla parata di Pennello ai danni di Tristezza nell’agosto 1963, restituita con gli interessi da Rondone ad Aceto quattro anni più tardi.
Luca Martini ne aveva già scritto in un capitolo del suo piacevolissimo “La passione nel sangue” (Pascal, 2014) e oggi torna a cimentarsi in questa brillante ricostruzione con l’ausilio di materiale fotografico e video (in parte inedito) che Michele Fiorini è riuscito ancora una volta a recuperare attingendo da archivi privati, locali, nazionali e internazionali, col solo obiettivo di fare di “Ricordi di Palio” un contenitore di testimonianze e tradizioni liberamente fruibile da tutti i contradaioli e, più in generale, dagli amanti di Siena sparsi in giro per l’Italia ed il mondo.
La puntata di Ricordi di Palio sulla rottura del TONO è disponibile on line al seguente link https://God.blue/forward.php?url=https://vimeo.com/399624077


Matteo Tasso

 


          

Terremoto in provincia di Torino: Magnitudo 3.4, epicentro Coazze   

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Terremoto in provincia di Torino: Magnitudo 3.4, epicentro Coazze

Il sisma è stato registrato poco dopo le 9 dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia


          

Una task force dalla Regione per certificare mascherine e camici   

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Una task force dalla Regione Piemonte per certificare mascherine e camici. Task Force Regione Piemonte, Politecnico, Università di Torino e Università del Piemonte orientale hanno costituito una task force di 18 docenti per l’autocertificazione di mascherine chirurgiche, ffp2 e ffp3 e camici idrorepellenti. L’obiettivo è validare entro una settimana al massimo i dispositivi di protezione […]

Continua la lettura di Una task force dalla Regione per certificare mascherine e camici sul portale Prima Novara.


          

V DOMENICA DI QUARESIMA (28/03/2020)   

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PRIMA LETTURA (Ez 37,12-14)
Farò entrare in voi il mio spirito e rivivrete.

Dal libro del profeta Ezechièle

Così dice il Signore Dio: «Ecco, io apro i vostri sepolcri, vi faccio uscire dalle vostre tombe, o popolo mio, e vi riconduco nella terra d’Israele.
Riconoscerete che io sono il Signore, quando aprirò le vostre tombe e vi farò uscire dai vostri sepolcri, o popolo mio.
Farò entrare in voi il mio spirito e rivivrete; vi farò riposare nella vostra terra. Saprete che io sono il Signore. L’ho detto e lo farò». Oracolo del Signore Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Sal 129)
Rit: Il Signore è bontà e misericordia.

Dal profondo a te grido, o Signore;
Signore, ascolta la mia voce.
Siano i tuoi orecchi attenti
alla voce della mia supplica.

Se consideri le colpe, Signore,
Signore, chi ti può resistere?
Ma con te è il perdono:
così avremo il tuo timore.

Io spero, Signore.
Spera l’anima mia,
attendo la sua parola.
L’anima mia è rivolta al Signore
più che le sentinelle all’aurora.

Più che le sentinelle l’aurora,
Israele attenda il Signore,
perché con il Signore è la misericordia
e grande è con lui la redenzione.
Egli redimerà Israele
da tutte le sue colpe.

SECONDA LETTURA (Rm 8,8-11)
Lo Spirito di Dio, che ha risuscitato Gesù dai morti, abita in voi.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, quelli che si lasciano dominare dalla carne non possono piacere a Dio.
Voi però non siete sotto il dominio della carne, ma dello Spirito, dal momento che lo Spirito di Dio abita in voi. Se qualcuno non ha lo Spirito di Cristo, non gli appartiene.
Ora, se Cristo è in voi, il vostro corpo è morto per il peccato, ma lo Spirito è vita per la giustizia. E se lo Spirito di Dio, che ha risuscitato Gesù dai morti, abita in voi, colui che ha risuscitato Cristo dai morti darà la vita anche ai vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi.

VANGELO (Gv 11,1-45 (forma breve: Gv 11,3-7.17.20)
Io sono la risurrezione e la vita

+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, un certo Lazzaro di Betània, il villaggio di Maria e di Marta sua sorella, era malato. Maria era quella che cosparse di profumo il Signore e gli asciugò i piedi con i suoi capelli; suo fratello Lazzaro era malato. Le sorelle mandarono dunque a dire a Gesù: «Signore, ecco, colui che tu ami è malato».
All’udire questo, Gesù disse: «Questa malattia non porterà alla morte, ma è per la gloria di Dio, affinché per mezzo di essa il Figlio di Dio venga glorificato». Gesù amava Marta e sua sorella e Lazzaro. Quando sentì che era malato, rimase per due giorni nel luogo dove si trovava. Poi disse ai discepoli: «Andiamo di nuovo in Giudea!». I discepoli gli dissero: «Rabbì, poco fa i Giudei cercavano di lapidarti e tu ci vai di nuovo?». Gesù rispose: «Non sono forse dodici le ore del giorno? Se uno cammina di giorno, non inciampa, perché vede la luce di questo mondo; ma se cammina di notte, inciampa, perché la luce non è in lui».
Disse queste cose e poi soggiunse loro: «Lazzaro, il nostro amico, s’è addormentato; ma io vado a svegliarlo». Gli dissero allora i discepoli: «Signore, se si è addormentato, si salverà». Gesù aveva parlato della morte di lui; essi invece pensarono che parlasse del riposo del sonno. Allora Gesù disse loro apertamente: «Lazzaro è morto e io sono contento per voi di non essere stato là, affinché voi crediate; ma andiamo da lui!». Allora Tommaso, chiamato Dìdimo, disse agli altri discepoli: «Andiamo anche noi a morire con lui!».
Quando Gesù arrivò, trovò Lazzaro che già da quattro giorni era nel sepolcro. Betània distava da Gerusalemme meno di tre chilometri e molti Giudei erano venuti da Marta e Maria a consolarle per il fratello. Marta dunque, come udì che veniva Gesù, gli andò incontro; Maria invece stava seduta in casa. Marta disse a Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa tu chiederai a Dio, Dio te la concederà». Gesù le disse: «Tuo fratello risorgerà». Gli rispose Marta: «So che risorgerà nella risurrezione dell’ultimo giorno». Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno. Credi questo?». Gli rispose: «Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo».
Dette queste parole, andò a chiamare Maria, sua sorella, e di nascosto le disse: «Il Maestro è qui e ti chiama». Udito questo, ella si alzò subito e andò da lui. Gesù non era entrato nel villaggio, ma si trovava ancora là dove Marta gli era andata incontro. Allora i Giudei, che erano in casa con lei a consolarla, vedendo Maria alzarsi in fretta e uscire, la seguirono, pensando che andasse a piangere al sepolcro.
Quando Maria giunse dove si trovava Gesù, appena lo vide si gettò ai suoi piedi dicendogli: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!». Gesù allora, quando la vide piangere, e piangere anche i Giudei che erano venuti con lei, si commosse profondamente e, molto turbato, domandò: «Dove lo avete posto?». Gli dissero: «Signore, vieni a vedere!». Gesù scoppiò in pianto. Dissero allora i Giudei: «Guarda come lo amava!». Ma alcuni di loro dissero: «Lui, che ha aperto gli occhi al cieco, non poteva anche far sì che costui non morisse?».
Allora Gesù, ancora una volta commosso profondamente, si recò al sepolcro: era una grotta e contro di essa era posta una pietra. Disse Gesù: «Togliete la pietra!». Gli rispose Marta, la sorella del morto: «Signore, manda già cattivo odore: è lì da quattro giorni». Le disse Gesù: «Non ti ho detto che, se crederai, vedrai la gloria di Dio?». Tolsero dunque la pietra. Gesù allora alzò gli occhi e disse: «Padre, ti rendo grazie perché mi hai ascoltato. Io sapevo che mi dai sempre ascolto, ma l’ho detto per la gente che mi sta attorno, perché credano che tu mi hai mandato». Detto questo, gridò a gran voce: «Lazzaro, vieni fuori!». Il morto uscì, i piedi e le mani legati con bende, e il viso avvolto da un sudario. Gesù disse loro: «Liberàtelo e lasciàtelo andare».
Molti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di ciò che egli aveva compiuto, credettero in lui.

IL BEATO DELLA SETTIMANA

1/Faa-di-bruno.jpgBeato Francesco Faà di Bruno

Il 27 marzo ricorre la memoria liturgica del beato Beato Francesco Faà di Bruno, ufficiale, matematico e sacerdote. Nacque ad Alessandria il 29 marzo 1825 dalla famiglia dei marchesi di Bruno, ricca di gloriose tradizioni e di personaggi illustri.
Terminati gli studi classici, intraprese la carriera militare e a 24 anni era capitano di Stato Maggiore.

Salito al trono, Vittorio Emanuele II lo nominò precettore di matematiche dei Principi Umberto, futuro Re d’Italia, e Amedeo e fu inviato a Parigi dove frequentò la Sorbona.

Sfumata la sua nomina a precettore a causa delle correnti anticlericali allora dominanti, fu incaricato di compiere rilievi topografici in Liguria.
Il 14 marzo 1853 prese la decisione di dimettersi dalla carriera militare dopo aver rifiutato di battersi a duello con un altro ufficiale che l’aveva deriso per le sue convinzioni religiose.

Tornò a Parigi e il 20 ottobre 1856 si laureò in Scienze Matematiche e Astronomiche con due tesi.

Il Ministero della Pubblica Istruzione italiano lo autorizzò a tenere corsi di astronomia, scienze fisiche e matematiche all’Università di Torino. Fondò nel 1859 l’Opera di Santa Zita per le donne di servizio e altre opere di assistenza sociale ed educativa, cercando di aiutare giovani e anziane in difficoltà.

Annessi a tale Opera vi erano l’Emporio Cattolico, una tipografia e una lavanderia a vapore. Promosse la costruzione di bagni pubblici e l’apertura di cucine economiche; ideò anche apparecchi di astronomia, fisica, elettronica.
Fondò un liceo privato per formare le nuove leve che avrebbero dovuto guidare il Paese. Costituì per primo a Torino una Biblioteca Mutua Circolante per la lettura e la diffusione di libri religiosi e scientifici con modica spesa.
La Biblioteca fu apprezzata da Leone XIII che nel 1879 benediceva l’opera. Fu socio attivo nelle Conferenze di San Vincenzo a Parigi e a Torino e ne fondò una in Alessandria.
Costruì la Chiesa di Nostra Signora del Suffragio, centro di preghiera specialmente per i caduti di tutte le guerre e progettò il campanile che è un vero miracolo di statica.

Introdusse per primo a Torino il mese dei morti e l’adorazione notturna per soli uomini.
A 51 anni, il 22 ottobre 1876, fu ordinato sacerdote a Roma, per intervento diretto di Papa Pio IX e compì un intenso ministero sacerdotale.
Il 16 luglio 1881 istituì la congregazione delle Suore Minime di Nostra Signora del Suffragio. Morì a soli 63 anni di età, dopo appena cinque giorni di malattia, forse per un’infezione intestinale, il 27 marzo 1888, due mesi dopo l’amico don Bosco.
Le sue spoglie dal 1925 riposano nella chiesa da lui fondata a Torino.
Fu beatificato nel primo centenario della morte, il 25 settembre 1988.

È patrono del Corpo degli Ingegneri dell’Esercito Italiano.

Daniela Catalano


          

Rimozione cassonetti borgata Montaldo Alto   

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Rimozione cassonetti di via Torino situati in borgata Montaldo Alto compresa tra il numero civico 124 e il numero civico 142 In relazione a quan...
          

Lazio, nella Top10 delle meno battute di sempre in Serie A   

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Con 21 risultati utili consecutivi, la Lazio è all’interno della classifica delle squadre meno battute di sempre in Serie A

E’ iniziato tutto da quel lontano 19 ottobre, quando la Lazio pareggiò per 3-3 contro l’Atalanta. La lunga striscia di risultati utili consecutivi è ferma a 21 per colpa del Coronavirus, ma è pronta a non arrestarsi.

Passata per la vittorie contro la Juventus, Inter e Napoli, ed il pareggio con la Roma, la squadra di Inzaghi non perde dal 25 settembre scorso raggiungendo così il decimo posto nella classifica delle squadre meno battute in Serie A di sempre. Come riporta l’applicazione della società, davanti alla rosa biancoceleste ci sono: l’Udinese del ’56 (23 risultati utili), il Napoli del 2017 (26 gare senza perdere), il Torino del 1977 (28 partite), la Roma del 1981 (30 partite senza sconfitte) e l’Inter del 2007 (33 gare in positivo). Comanda la classifica il Milan a cavallo tra il 1991 ed il 1993 con ben 58 risultati utili consecutivi.

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Pack de Skins do Rio – Marcopolo Torino 2007 Volvo B270F (Padrão RJ)   

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Skins Rio trazendo mais um pack de skins do RJ para o OMSI 2. O modelo escolhido é o Torino 2007 Volvo B270F Padrão RJ e contem as seguintes pinturas:– Rio Ita – Viação Ponte Coberta – Gire – Viação Ideal – Penha Rio Para download do pack, segue o link: https://God.blue/forward.php?url=https://skinsrio.blogspot.com/2020/03/pack-de-skins-do-rio-marcopolo-torino.html
          

OMSI 2 – Marcopolo Torino 2007 Volvo B270F (Padrão RJ) | NOVO MAPA MINAS VALE URBANO V2 [+G29]   

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La vicenda dei riders di Torino, il punto di vista della Corte Suprema   

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  Cassazione 24 gennaio 2020 n.1663 Ove ricorrano taluni indici fattuali ritenuti significativi (personalità, continuità, etero-organizzazione), tale circostanza è sufficiente a giustificare l’applicazione della disciplina dettata per il rapporto di lavoro subordinato, esonerando da ogni ulteriore indagine il giudice che ravvisi la concorrenza di tali elementi nella fattispecie concreta e senza che questi possa trarre,…

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Rider di Zangaloro rapinato allo Zen: "Sospendiamo le consegne nel quartiere"   

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E' accaduto in via Pertini. Il fattorino della nota catena aveva sbagliato strada e stava parlando al telefono con il...
          

Rider di Zangaloro rapinato allo Zen: "Sospendiamo le consegne nel quartiere"   

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E' accaduto in via Pertini. Il fattorino della nota catena aveva sbagliato strada e stava parlando al telefono con il...
          

Eddi, «sorvegliata speciale», resiste per tutte e tutti noi   

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di Davide Grasso * Alla vigilia dell’anniversario della morte in battaglia di Lorenzo Orsetti, caduto con l’uniforme delle Unità di protezione del popolo curde (Ypg) mentre affrontava gli ultimi miliziani dello Stato islamico, la sezione per le Misure di prevenzione del Tribunale di Torino ha decretato che la sua compagna in quelle battaglie, Maria Edgarda […]

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Robert Kružík: Psychologie, pedagogika a empatie k hráčům   

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„Opera je velká škola, protože to, co vás potká tam, vás na koncertě potkat…

„Opera je velká škola, protože to, co vás potká tam, vás na koncertě potkat nemůže.“

„Oproti tomu, kdy jako dirigent musím držet supervizi nad celkem, si u violoncella bytostně užívám zodpovědnosti jen sám nad sebou.“

„To, co profesor může předat mladému dirigentovi na vysoké škole, je především osobní zkušenost.“

 

 

Robert Kružík je jedním z našich nejmladších dirigentů, přesto má na kontě angažmá ve dvou operních domech a spolupráci s řadou renomovaných orchestrů. Mimo jiné je stálým hostujícím dirigentem Filharmonie Brno a letos v květnu by měl debutovat na Pražském jaru. Náš rozhovor se uskutečnil v době prvních omezení s ohledem na epidemii koronaviru. Od té doby situace prošla výraznou proměnou, nicméně držme sobě i jemu palce, aby to vyšlo!

Pocházíte z Brna, vystudoval jste tamní konzervatoř, ale na akademii jste přešel do Prahy. Vždy jste počítal s návratem do Brna, nebo byla možnost, že tam zůstanete?

Byla možnost, že zůstanu v Praze, a dokonce existovala reálná možnost, že zůstanu ve Švýcarsku. Tam jsem pobýval na roční stáži v rámci programu Erasmus a byl jsem jen kousek od přijímacích zkoušek, ale kvůli své ženě jsem se vrátil do Brna. Současně taky přišla nabídka z Národního divadla Brno, a tak jsem se vrátil do rodného města.

Takže kontakt s Vámi navázalo divadlo samo?

Ano, brněnské divadlo mě oslovilo – spolupracoval jsem s ním už od roku 2014, první operou byla Maria di Rohan společně s dirigentem Ondrejem Olosem. Po pár dalších titulech jako host mi byl od ledna 2016 nabídnut úvazek.

V podstatě současně s tím jste přišel i do Národního divadla moravskoslezského do Ostravy…

Skoro – od ledna 2016 v Brně, od září téhož roku pak v ostravském divadle.

Tam jste, myslím, před časem skončil, ale v jejich kalendáři jsem viděla, že budete ještě řídit některé inscenace.

Ano, jako host. Skončil jsem po domluvě s Jakubem Kleckerem k 30. dubnu loňského roku. Systém v Ostravě je takový, že inscenace často běží rok a půl a pak skončí. Čili jediné, co tam z mých inscenací asi zůstalo, je La traviata… Nastudoval jsem asi devět titulů, ale všechno se už mezitím stáhlo.

 

 

Vždycky jste tíhl k opeře?

Můj tatínek hrál v opeře 25 let, takže jsem jako dítě k ní samozřejmě blízko měl, ale že by bylo mým snem dirigovat přímo v opeře, to ne.

Baví Vás to třeba víc než dirigovat koncert, nebo je to jedna ku jedné?

Jedna ku jedné – skoro. Každé odvětví má své. Jak se říká mezi dirigenty, opera je velká škola. Protože to, co vás potká tam, vás na koncertě potkat nemůže – včetně nepředvídatelných situací s kulisami, světly a všemi možnými i nemožnými věcmi, které zažijete opravdu jen při operní produkci. Je to zkrátka velké dobrodružství. Na koncertním pódiu se cítím přece jen víc sám sebou. Tvořím absolutní hudbu a jsem pánem situace.

Je o Vás známo, že se kromě dirigování věnujete violoncellu – dokonce jste ho vystudoval současně i na akademii – jak jste to dohromady zvládl?

Pocházím z muzikantské rodiny, všichni sourozenci i rodiče jsou houslisté, takže cesta ke smyčcovému nástroji vedla tak nějak přirozeně. Houslistů už bylo doma dost, rodiče mi tedy nakonec vybrali violoncello. Ještě dřív jsem ale začal hrát na klavír. Téměř po celou dobu studií jsem směřoval víc ke kariéře cellisty. Dirigování bylo až na druhém místě. Na akademii jsem se dostal na oba obory zároveň, ale systém nedovoloval studium dvou oborů v jednom ročníku, takže jeden z nich musel počkat – nastoupil jsem na dirigování a violoncello o rok odložil.

I tak to muselo být náročné – nastudovat veškerý repertoár jak na nástroj, tak i jako dirigent.

Ano, ale bral jsem to jako přirozenou věc.

 

 

Takže to nebylo nějak extrémně krušné období?

Ne, nemyslím si. Od určité doby, jak začaly přicházet nabídky na dirigování, což bylo tak od třetího, čtvrtého ročníku na AMU, šlo samozřejmě cello trošičku do pozadí. I když jsem necítil, že s ním končím, mnoho lidí mi to již tenkrát předpovídalo. Ale to rozseknutí – což už nyní můžu říct, že cello mám tak nějak rekreačně – nastalo až s angažmá ve dvou operních domech a s možností koncertů s různými symfonickými orchestry. To už opravdu nezbývalo mnoho času na pravidelné cvičení. Do toho přišla rodina – mám dvě krásné dcery. Takže je potřeba čas rozdělit mezi to, co je důležité.

Takže co se týče Vaší violoncellové dráhy dnes…?

S bratrem hrajeme společně v Matysově kvartetu. Čas od času hraji s violoncellisty z brněnské filharmonie na pár projektech v roce. A mohu říci, že je to pro mě opravdu relaxační záležitost. Oproti tomu, kdy jako dirigent musím držet supervizi nad celkem, si u cella bytostně užívám zodpovědnosti jen sám nad sebou.

Kromě toho, že jste byl ve dvou divadlech, jste už druhou sezónu hlavním hostujícím dirigentem Filharmonie Brno. Tam se zcela jistě spolupráce vyvíjela nějak postupně, než Vám nabídli takový post.

Ano, je to tak. Neřeknu Vám přesně, kdy jsem dirigoval úplně první koncert. Myslím si ale, že naše spolupráce začala asi před sedmi lety. Je to pro mne opravdu jeden z nejbližších orchestrů. Chemie, která mezi mnou a tímto orchestrem je, mi přináší opravdu krásné okamžiky jak na koncertech samotných, tak i ve zkušebním procesu.

 

 

Čili to muselo být ještě v průběhu studií na AMU.

Právě brněnská filharmonie byla prvním profesionálním tělesem, kde jsem hostoval již v prvních ročnících na akademii. No a po pěti sezónách mi nabídli možnost být stálým hostujícím dirigentem. Nebyl to ale jediný orchestr, se kterým jsem navázal spolupráci. Hostoval jsem během vysoké školy i s PKF – Prague Philharmonia, s Janáčkovou filharmonií Ostrava či už zmíněným orchestrem Národního divadla Brno. Brněnská filharmonie je však pro mě opravdu výjimečným tělesem. Mezi jejími členy je spousta mých spolužáků z konzervatoře a akademie a pak také ještě stále početné zastoupení generace, která mne díky mým rodičům zná už od mého dětství, kdy jsem na koncerty jako malý chlapec chodíval.

Když už jsme u toho – když se postavíte před těleso, kde máte spoustu známých, ale i příbuzných – stíháte to během dirigování vnímat?

Občas ano, ale to bylo hlavně při prvních zkušenostech. Je to velmi podobná situace jako při studiích, když začnete dirigovat vlastní spolužáky. Najednou si vás začnou měřit, že i když jste jeden z nich, říkáte jim, co mají dělat. Když jsem začínal dirigovat v brněnské filharmonii, hrával tam kromě mé maminky i bratr a strýc. Pokud nastal program s menším obsazením, stalo se, že téměř celou sekundovou skupinu tvořila má rodina. Je to přeci jen něco speciálního.

Určitě jste někdy dirigoval i svoji paní – předpokládám, že proběhl nějaký společný koncert.

Ano několik společných koncertů jsme už provedli a velmi si takové večery užíváme. Samozřejmě tomu předchází jiný proces nastudování a také jiné doznění po samotném koncertě. S orchestrem se rozejdu a třeba půl roku se nevidíme. Když prožijete společné chvíle na koncertě se svou rodinou, emoce doznívají ještě potom i doma. Když se ještě vrátím k Filharmonii Brno, bude mi asi přece jen líto, že má maminka už nebude její součástí. V únoru totiž jako členka v tomto orchestru po třiačtyřiceti sezónách skončila.

Kromě divadel a brněnské filharmonie jste v únoru poprvé řídil Slovenskou filharmonii – uvedl jste tam dva různé programy ve dvou večerech, což, myslím, není úplně obvyklé.

Není to standardní, a to ani pro Slovenskou filharmonii. V jejich sezóně to nastává jen velmi výjimečně. Pravidelný koncert pro studenty z VŠMU – tedy z Vysoké školy múzických umění v Bratislavě, kde mají možnost účinkovat jako sólisté – jsem tedy zrovna dirigoval já, v záskoku. Navíc jsme ale pak druhý den hráli klasický abonentní koncert. Náročnost byla i ve volbě programu na oba koncerty, kde zazněla nepříliš známá díla jak pro filharmonii, tak pro mě. Díky záskoku jsem měl navíc na přípravu omezený čas.

 

 

Patrně největší počin sezóny by měl být Váš debut na Pražském jaru – předpokládejme, že se to uskuteční – jak dlouho o tom víte?

S ředitelem festivalu, panem Bělorem, jsme se o mém debutu bavili už při inauguraci šéfdirigenta Dennise Rusella Daviese a současně mě do funkce hostujícího dirigenta při brněnské filharmonii, tedy asi dvě sezóny nazpět. Zmiňoval, že by byl velice rád, kdybych mohl vystoupit na svém „Debutním“ koncertě již v sezóně 2018/2019. Nakonec to, doufám, vyjde v letošním roce.

Tam budete řídit Symfonický orchestr Českého rozhlasu – s těmi už jste spolupracoval?

Zatím jsem tu možnost neměl, takže se velmi těším.

Takže možná bude dvojité rozechvění nad příležitostí samotnou i nad orchestrem?

Ano, takový dvojitý debut. Jsem ale moc rád, že program jsme tvořili společně s dramaturgem festivalu. V druhé půli koncertu zazní suita ze Straussova Růžového kavalíra. Jelikož jsem v minulých měsících prošel procesem nastudování celé této opery v Národním divadle Brno, myslím, že suitu si užiju o to víc. V první polovině pak zazní dva koncerty pro trombon se skvělým sólistou Christianem Lindbergem a v samotném úvodu Předehra na tři ruská témata Nikolaje Rimského-Korsakova.

Korsakova máte v repertoáru?

Přímo tuto předehru ne. Dirigoval jsem v minulosti asi jen Šeherezádu.

 

 

Mířím tím k otázce – odhadl byste, v kolika procentech případů těžíte z repertoáru, který jste nastudoval ještě na akademii, a kolik je pro Vás zcela nového?

Těžko říci. Mohu nastínit aktuální situaci, které jsem čelil v minulých měsících. Od ledna, kdy jsem měl postupně abonentní koncerty v Brně, Zlíně, Košicích, Bratislavě, znovu v Brně a do toho provoz divadla – Růžový kavalír a Dáma s kaméliemi – tak za ty dva měsíce mě potkalo sedmadvacet různých partitur, ze kterých jsem během studia nastudoval jen jednu jedinou, vše ostatní jsem dirigoval poprvé… Škola vás provede v podstatě jen základním repertoárem, ale zase kolikrát vás jako mladého začínajícího dirigenta potká kupříkladu Má vlast? Já jsem zatím dirigoval jen její část v loňské sezóně ve Zlíně. Začínající dirigent vesměs nedostává možnosti dirigovat ten nejstěžejnější repertoár. Alespoň ne hned v začátcích. Takže procento nastudovaných děl ze školy, děl, která si můžete hned takzvaně „osahat“, je dost malé. Repertoár si zkrátka musíme každý vytvořit.

A když nejste v časovém presu, kdy musíte zvládnout sedmadvacet nových titulů, kolik času přibližně věnujete studiu jedné partitury? – Řekněme, že to není dílo, kde musíte čtrnáct dní studovat jen vysvětlivky k tomu, jak se to hraje.

To je velice individuální a asi se to nedá říct úplně přesně. Mohu srovnat dvě nastudování, která jsem měl tuto sezónu v brněnském divadle během pár měsíců. Růžového kavalíra, který má čistého času hudby tři hodiny a dvacet minut, a Dámu s kaméliemi, což je balet o sedmdesáti minutách. Navíc je tenhle balet tvořen ukázkami z děl Franze Schuberta, tedy ve velmi čisté sazbě orchestru. Se Straussovou partiturou, která je hudebně protkána velmi detailně, jsem se potýkal daleko delší čas než s Dámou s kaméliemi. Rozdíl je v řádech měsíců.

Připravujete si skladbu u klavíru?

Nejsem tak zdatným klavíristou, abych byl schopen zahrát si partituru takzvaně z listu. Proto k ní přistupuji jinak. Ke každému dílu se snažím nejprve najít cestu přes zjištění co nejvíce historických informací – vznik, okolnosti, při nichž skladatel dílo zkomponoval a podobně. To je pro mě velmi zásadní. Potom si přes technickou stránku vytvářím vlastní představu o dané hudbě a pak teprve případně přistoupím k poslechu něčí nahrávky, abych si srovnal svůj názor s někým, kdo je mi interpretačně blízký… Je to ale pouze pro inspiraci, každý si musíme jít svou vlastní osobitou cestou.

A máte takový konkrétní „vzor“, u kterého víte, že když je to zrovna tento dirigent, pak to určitě bude dobré?

Mám pár velice oblíbených. Samozřejmě Rafaela Kubelíka, u něj si je však potřeba uvědomit dobu, ve které určitá díla dirigoval; nicméně muzikalita, se kterou přistupoval k partiturám, je pro mě velmi inspirující. Stejně tak Georges Prêtre – to byl sice hlavně operní dirigent, vlastně první dirigent Marie Callas, ale jeho nahrávky symfonických děl jsou naprosto úžasné. A dále jsou pro mne inspirací Jiří Bělohlávek nebo Jakub Hrůša – s tím máme dokonce společné základy, takže si rád poslechnu i jeho tvorbu. A v neposlední řádě nemohu zapomenout na odkaz Františka Jílka. Rozhodně se však nesnažím kohokoli kopírovat, to zkrátka nelze. Ale právě proto je důležité, aby si dirigent nevzal hned v první fázi studia nahrávku a bez předchozí znalosti partitury si ji poslechl. Poslech vás ovlivní a první pohled na dílo je zkalen – v dobrém i špatném slova smyslu.

 

 

Co si myslíte o dirigování zpaměti?

Myslím, že je určitě dobře, když člověk zná partituru natolik dokonale, aby ji nepotřeboval. Nicméně je pro mladého dirigenta dost velká odvaha předstoupit před orchestr s notoricky známým dílem, které navíc diriguje třeba poprvé a které naopak orchestr zná opravdu zpaměti, a něco se stane. U věcí, které diriguji poněkolikáté, si už partituru neberu, ale přiznám se, že asi nemám úplně odvahu jít na svou premiéru něčeho bez not, protože my nejsme interpreti jako třeba sólisté, ale jsme tam mimo jiné proto, abychom hráčům pomohli, a můžeme jejich výkon taky poškodit. Ale jak jsem už zmínil, myslím si, že mít partituru v hlavě a ne hlavu partituře je vždy lepší…

Když se ještě vrátím k Pražskému jaru, myslíte, že pro orchestrálního dirigenta je to určitá meta?

Podle mého názoru je to určitě náš první festival a je prestižní záležitostí být jeho součástí. Jedná se o milník pro každého, koho to štěstí potká. Já se moc těším. Mimo jiné budu také poprvé dirigovat v Obecním domě, což je asi poslední sál v Praze, kde jsem ještě nedirigoval, takže to bude taky něco nového… Těším se moc!

V současné době máte spoustu práce jako aktivní dirigent, ale dokázal byste si v budoucnosti představit, že byste se vydal i na pedagogickou dráhu a vychovával nové dirigenty?

Pedagogická činnost je dirigování velmi blízká, protože i na zkouškách je to svým způsobem psychologie, pedagogika a empatie k hráčům. Myslím si, že je mnohem snazší učit jednotlivce nebo třicet žáků, než mít před sebou šedesát, osmdesát, dvě stě lidí – míra tlaku a schopnost udržet koncentraci těch například dvou set lidí a stále vést činorodý proces je přeci jen něco jiného. Pedagogické postupy jsou mi však blízké, protože i v rodině – kromě toho, že jsme muzikanti – všichni učili nebo učí. To, co profesor může předat mladému dirigentovi na vysoké škole, je především osobní zkušenost. Takže podle mého názoru je nesmírně důležité, aby dirigent, který učí, byl sám v praxi – aby mohl studentovi předávat poznatky, které mu v začátcích pomůžou. To je samozřejmě problém, protože když má dirigent hodně příležitostí, čas na učení hledá velmi těžko.

Jsem velmi rád, že jsem měl ještě dřív, než jsem skončil školu, možnost hostovat a záhy nastoupit do úvazku. Zatím se tedy na pedagogickou dráhu nechystám.

Když odmyslíme koronavirus a budeme doufat, že to brzy skončí – kromě Pražského jara máte nějaký další moment, na který se ještě v této sezóně nebo v blízké budoucnosti těšíte?

Všichni doufáme, že se současná situace brzy uklidní a budeme zase moci pracovat a předávat radost z koncertů a z představení obecenstvu. Do konce sezóny mě čeká několik krásných projektů, na které bych rád pozval. Můj letošní poslední abonentní koncert s Filharmonií Brno má název Ptáci, kde uvedeme kromě Respighiho Ptáků také Cantus Arcticus Einojuhaniho Rautavaary. V této skladbě zní nahrávka ptačího zpěvu ze severního polárního kruhu, což je vlastně „sólový nástroj“ díla. A v druhé půlce Mendelssohnova Italská symfonie. A také krásný projekt na Smetanově Litomyšli společně s režisérkou Magdalenou Švecovou a pěvci Kateřinou Kněžíkovou, Romanem Hozou a Janem Šťávou. To bude Třikrát Ariadna – od Monteverdiho, od Bendy a od Martinů. Věřím, že se na nich všichni i s diváky ve zdraví sejdeme.

 

 

Foto: Štěpán Plucar, Dominik Bachůrek, Petr Chodura, archivy KlasikyPlus a Roberta Kružíka

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    Re: 3° Guerra Mondiale 2020-202?   

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    La terza guerra mondiale, quella vera, arriverà nel prossimo futuro. Qualcuno ha scritto circa un'Italia del 2100...Ebbene, Torino e Milano e Genova e altre città saranno già state distrutte. La stazione Centrale di Milano sarà una rovina con edere e piante rampicanti a rivestirne i ruderi. E non si dica che sarà stato "il fato", perché già sin da ora si vedono i segni di dove vuole andare a finire la società occidentale (e anche le altre). Nessuno pare aver imparato qualcosa dal passato, nessuno pare ascoltare neppure il più umile ed elementare buonsenso, nessuno vuole invertire la rotta e tornare a prima della selvaggia corsa globalista e liberista dedita solo al guadagno più spietato economico; con la propria ipocrita religione buonista che non è una religiosità ma è una malattia psicologica sintomo del malessere profondo dell'occidente. Le altre società, anche loro, non fanno altro che armarsi, prevaricare, violentare anche i propri cittadini e quelli esteri (vedi ad es. la Cina con i Tibetani), e c'è ancor meno amore verso il prossimo che in Occidente. I prossimi 70 anni non saranno certo quelli programmati da banchieri e politici attuali....


              

    Baja TT 4x4 ACP 2020 | Screaming V8 & Diesel Power Sounds | Full HD   

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    Campeonato Portugal Todo Terreno | Baja TT ACP Santiago do Cacem / Grandola 2020
    Off Road 4x4 Portuguese Championship 2020 Baja TT ACP 2020
    Apoio NorteCar & My Power

    504 Andre Amaral Andre Amaral FORD RANGER T1
    Nelson Ramos
    505 Mracing Portugal Paulo Rui Ferreira Paulo Rui Ferreira Toyota Hilux T1
    Jorge Monteiro
    506 César Sequeira César Sequeira MINI COOPER D PROTOTIPO T1
    Tânia Sequeira
    507 José Mendes José Mendes MITSUBISHI L200 T8
    Jorge Baptista
    508 Pedro Oliveira Pedro Oliveira HYUNDAI SANTAFÉ T8
    Ricardo Oliveira
    509 BP ULTIMATE VODAFONE TEAM Miguel Barbosa Toyota Hilux T1
    Pedro Velosa
    510 Mracing Portugal Henrique Lourenço Henrique Lourenço Nissan Navara OffRoad T8
    João Lourenço
    511 Tiago Reis Tiago Reis MITSUBISHI RACING LANCER T1
    Valter Cardoso
    512 SOUTH RACING GMBH Miguel Jordão CAN AM MAVERICK X3 T3
    João Pereira
    513 Arc Sport Manuel Correia Manuel Correia MITSUBISHI HRX FORD T1
    Miguel Ramalho
    514 Hugo Arellano Carvajal Hugo Aellano Carvajal Isuzu D-MAX T1
    Fabien Bigard
    515 Prolama Francisco Barreto Francisco Barreto NISSAN NAVARA T8
    Sérgio Cerveira
    516 Bruno Rodrigues Bruno Rodrigues Mazda Proto CX5 T1
    Ricardo Claro
    517 VICTORIA FC BY SGS CAR Nuno Madeira KIA SPORTAGE TT T1
    Filipe Serra
    518 Prk Sport Rally Team Pedro Dias da Silva Pedro Dias da Silva VOLKSWAGEN AMAROK PROTO T1
    José Janela
    519 João Franco Joao Franco Nissan Navara D22 T2
    Pedro Inácio
    520 Sérgio Vitorino Sérgio Vitorino BMW X5 CC T8
    Rafael Lutas
    521 Alexandre Franco Alexandre Franco BMW EVO X1 T1
    Rui Franco
    522 Rui Marques Rui Marques Nissan Navara D21 T8
    NN
    523 Cesário Santos Cesário Santos NISSAN D21 T8
    Alexandre Gomes
    524 Jorge Cardoso Jorge Cardoso MERCEDES A 140 PROTO T1
    André Barras
    525 Tadeusz Rzezuchowski Tadeusz Rzezuchowski Dacia Duster T2
    Wojciech Jermakow
    526 Wojciech Musial Wojciech Musial Dacia Duster T2
    Daniel Siatkowski
    527 Prk Sport Rally Team Michael Braun Michael Braun MITSUBISHI PAJERO PROTO T1
    Ivo Santos
    528 Nuno Matos Nuno Matos FIAT FULLBACK PROTO T1
    Joel Lutas
    530 Carlos Faustino Carlos Faustino MITSUBISHI PAJERO GLS T8
    Rui Gomes
    531 CLUB DEPORTIVO CUENCA MOTOR Luis Recuenco MINI Country Man T1
    Victor Alijas
    532 Prk Sport Rally Team Edgar Condenso Edgar Condenso FORD MO EXR05 PROTO T1
    Nuno Silva
    533 Lino Carapeta Lino Carapeta Land Rover Proto Bowler T1
    Rui Antonio
    534 Prk Sport Rally Team José Faria José Faria FORD PROTO T1
    Crisália Faria
    535 Edgar Reis Edgar Reis Mitsubishi Pajero T8
    Filipe Martins
    540 João Ferreira João Ferreira NISSAN PATHFINDER (R51) T2
    David Monteiro
    544 Nuno Tordo Nuno Tordo Mitsubishi Pajero Mazda CX5 Proto T8
    António Serrão
    548 Mracing Portugal Alejandro Martins Alejandro Martins Mini JCW Rally T1
    José Marques
    551 Margarida Sá Margarida Sá ISUZU D-MAX TFS T8
    Maria João Duarte
    555 Luis Dias Luis Dias Nissan Pick Up Proto T1
    Pedro Cunha Rêgo
    571 Prolama Georgino Pedroso Georgino Pedroso Isuzu D-Max (TFS 85) T2
    Carlos Silva
    572 João Ramos João Ramos Toyota Hilux T1
    Victor Jesus
    574 Mário Duarte Mário Duarte Toyota RAV 4 T8
    Paulo Torres
    575 SOUTH RACING GMBH Alexandre Ré CAN AM MAVERICK X3 T3
    Pedro Ré
    579 David Spranger David Spranger BMW 316 Proto T1
    Sebastião Dominguez
    604 Joel Marrazes Joel Marrazes NISSAN NAVARA D22 TT - T8
    Fábio Ribeiro
    605 Carlos Macedo Carlos Macedo NISSAN D22 TT - T8
    Jose Martins
    606 Lourenço Guimaraes Lourenço Guimaraes NISSAN TERRANO II TT - T8
    Luís Areal
    607 Jorge Moreira Jorge Moreira Nissan Navara TT - T8
    Maria Beatriz Moreira
    674 João Paulo Oliveira João Paulo Oliveira NISSAN TERRANO II TT - T8
    Pedro Cação
    697 Luis Rodrigues Luis Rodrigues Nissan Pick Up D21 TT - T8
              

    Portugal e Quénia analisam áreas de cooperação nos portos e indústria naval   

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    A ministra do Mar, Ana Paula Vitorino, recebeu esta segunda-feira, 11 de Fevereiro, uma delegação do governo do Quénia, liderada pelo secretário de Estado dos Negócios Estrangeiros, Macharia Kamau, e pelo secretário de Estado das Pescas, Aquacultura e Economia Azul, Micheni Ntiba. Na reunião foram estudadas possíveis áreas de cooperação entre Portugal e Quénia nos …

    O post Portugal e Quénia analisam áreas de cooperação nos portos e indústria naval aparece primeiro no AGRICULTURA E MAR ACTUAL.


              

    #SafeAtHome per condividere la nostra passione e per sentirsi più sicuri in casa   

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    L’inedita e tragica situazione che stiamo vivendo ci impone di non abbassare mai la guardia, non ci sono alternative alla pazienza e alla cautela che tutti noi dobbiamo impegnarci a mantenere per uscirne il prima possibile.

    Casa è il posto che ci fa sentire al sicuro per eccellenza e, nelle nostre discipline, casa ha un significato tutto particolare: è la meta assoluta che muove tutto il gioco, tutte le azioni che i giocatori svolgono sul campo per segnare e vincere la partita sono guidate dall’obbiettivo di ritornare a casa salvi, dopo avere affrontato tutti gli ostacoli posti dagli sforzi dell’intera difesa avversaria.

    Ecco che allora vogliamo, con la collaborazione di diversi atleti rappresentativi delle loro Società e dell’intero movimento e dell’arbitro Sergio Radice, promuovere, con il video appena pubblicato sui profili social della FIBS, lanciare l’hashtag #SafeAtHome, che vorremmo potesse accomunare tutti post pubblicati in queste settimane di forzato allenamento casalingo da parte di tutti i componenti del mondo del baseball e del softball italiani, in modo da renderci tutti parte di un messaggio, di un momento di unione e di una voce unica che contribuisce a ricordarci il nostro dovere, ma anche a farci sentire parte di un movimento che condivide una grande passione per il nostro gioco.

    Un grazie a Davide Benetti (Collecchio BS), Maurizio De Maria (Grizzlies Torino), Greta Cecchetti (MFK Bollate), Noemi Giacometti (Metalco Thunders Castellana), Eva Trevisan (Pianoro Softball), Giulia Belli (Sestese Softball), Carlotta Onofri (Poderi Dal Nespoli Forlì), Beatrice Salvioni (Rheavendors Caronno Softball), Beatrice Zappa (Bussolengo Softball), Alessandra Rotondo (Inox Team Saronno), Mattia Bucchi (Godo Baseball), Sebastiano Poma (ParmaClima), Giulia Ravanetti (Collecchio BS).

    SafeAtHome assume poi un significato molto concreto: la Federazione infatti, con la collaborazione del broker Marsh e della compagnia UnipolSai, ha esteso la copertura infortuni per i propri tesserati alle attività sportive eseguite all’interno del domicilio, come di seguito indicato:

    Tutte le garanzie di polizza devono quindi intendersi operanti anche per le attività sportive svolte in casa dal tesserato sotto forma di allenamento autorizzato dalla Federazione o dalle Società affiliate alla stessa. Tale estensione deve intendersi valida a condizione che le attività svolte in casa siano riconducibili a programmi di allenamento richiesti ed inviati al tesserato tramite email da parte della Federazione o della Società affiliata. I sinistri avvenuti anteriormente all’invio della email con il piano d’allenamento non dovranno intendersi in copertura.

    Per attivare questa garanzia è quindi necessario e sufficiente che il tesserato (atleta, dirigente, tecnico) riceva via email dalla propria Società, affiliata alla FIBS, una scheda e/o il piano degli allenamenti e l’autorizzazione a eseguire tali attività presso la propria abitazione.

    In caso d’infortunio, la suddetta email, completa di allegato, andrà inviata a corredo della denuncia di infortunio seguendo la procedura e le modalità indicate nell’apposito modulo o, in alternativa, nella denuncia on-line.

    Marco Landi

     

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    Estese le coperture assicurative all'attività sportiva domestica per i tesserati FIBS

     


              

    C’è stata una scossa di terremoto in provincia di Torino   

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    Terremoto in provincia di Torino questa mattina, domenica 29 marzo 2020. L’epicentro è stato registrato a Coazze, in provincia di Torino. Lo riportano i colleghi di PrimaChivasso. Terremoto in provincia di Torino Questa mattina, domenica 29 marzo 2020, è stato registrato un terremoto. La scossa di magnitudo è stata registrata a 20.5 chilometri di profondità […]

    Continua la lettura di C’è stata una scossa di terremoto in provincia di Torino sul portale Prima Novara.


              

    TS - Icardi alla Juve: bianconeri e Psg programmano uno scambio   

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    Asse caldo quello di mercato tra Torino e Parigi. Secondo Tuttosport, Juventus e Paris SG starebbero programmando un grosso scambio: una trattativa che avrebbe come protagonista Mauro Icardi.
              

    Addetto/a al Magazzino materiali da costruzione   

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    Carpignano Spa Location : Torino PIE IT Il ruolo è prevalentemente operativo ed è richiesto un impegno lavorativo su turni. Disponibilità al lavoro su turni, anche notturni; More >> jobs by

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    JUNIOR COPYWRITER CATEGORIE PROTETTE L.68/99 – Ediscom Spa – Torino, Piemonte   

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    Dal casting fino alla produzione. Across S.r.l., affermata Digital Agency, leader in Web Marketing & Advertising su diversi canali online, con focus sulla Lead…Da Ediscom Spa – Wed, 04 Mar 2020 02:44:18 GMT – Visualizza tutte le offerte di lavoro a Torino, Piemonte Cast Online sul sito: https://God.blue/forward.php?url=https://it.indeed.com/offerta-lavoro?t=Junior+Copywriter+Categorie+Protette+L&c=Ediscom&l=Torino,+Piemonte&jk=84adb347b21c541e&rtk=1e4ii2tsg9395800&from=rss
              

    Alle Ogr di Torino 100 posti per degenza e terapia dei pazienti con coronavirus   

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    Il polo culturale delle Ogr, le ex Officine Grandi Riparazioni, di Torino potrebbe diventare un presidio sanitario con posti di terapia sub-intensiva e di degenza. Questa mattina si è svolto, infatti, un sopralluogo dell'Unità di Crisi della Regione Piemonte con il comune, la Prefettura di Torino, la Fondazione Crt rappresentata dal presidente Giovanni Quaglia e la società Ogr che gestisce le ex Officine grandi riparazioni per valutare l'allestimento di un'area di circa 100 posti da dedicare alla degenza e alla terapia subintensiva per i pazienti di media e lieve entità. Lunedì si farà il punto per decidere sulla base dei rilievi tecnici effettuati.

    "In questa difficile e drammatica fase emergenziale causata dal Covid19, oggi alle OGR - Officine Grandi Riparazioni -  di Torino viene richiesto - dice il direttore generale di Ogr e Segretario generale della Fondazione Crt Massimo Lapucci -  di riparare il bene più prezioso, ovvero la salute delle persone, ed è nostro dovere contribuire affinché ciò avvenga nel modo più rapido ed efficace possibile". 

    "Avevamo promesso che le OGR Torino non avrebbero avuto paura di trasformarsi e di plasmarsi per il bene comune - prosegue Lapucci -. Per questo, con responsabilità e orgoglio, siamo pronti a farle diventare Officine per la salute al servizio della collettività, nella speranza di poterci lasciare tutti presto alle spalle questa emergenza e tornare a riparare idee più forti e determinati di prima".  

    "Le OGR sono nate per coltivare le arti e far esprimere il talento, la fatica formativa e progettuale dei giovani, ma ora siamo pronti a fermarci per il tempo necessario ad aiutare chi ha bisogno. Questa - ha detto il presidente di Ogr Fulvio Gianaria -  è la priorità assoluta. Poi tornerà il tempo in cui la creatività è l'innovazione saranno indispensabili per ripartire e noi ci saremo di nuovo".

    Nel cuore di Torino, a metà strada tra le stazioni ferroviarie di Porta Nuova e Porta Susa, le Ogr - ex Officine Grandi Riparazioni - sono un maestoso complesso industriale di fine '800. Nei primi anni '90 la struttura di 260mila metri cubi totali, che serviva alla riparazione dei treni, è stata chiusa e abbandonata a sè stessa. Nel 2013 la Fondazione Crt ha acquistato l'edificio a forma di H di circa 20mila metri quadrati e 16 metri di altezza, gli uffici e le aree scoperte e, tramite la società Ogr-Crt, ne ha avviato la riqualificazione. Il cantiere, durato 1000 giorni, ha consegnato alla città un nuovo polo diventato il centro della cultura contemporanea, dell'innovazione e dell'accelerazione di impresa a vocazione internazionale.


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